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Stregati dalla lettura
Progetto 2015

Libri

29 gennaio 2015

Ci sono libri vincitori del Premio Strega che hanno formato il nostro gusto di lettori, il nostro lessico delle emozioni, la nostra coscienza civile. Storie che non smetteremo di farci raccontare. Con l’aiuto degli scrittori dell’associazione Piccoli Maestri, e grazie alla collaborazione con il circuito delle Biblioteche di Roma, vogliamo rileggere cinque di questi libri diventati ormai classici del secondo Novecento. Gli incontri saranno d’ispirazione per gli studenti di dieci scuole romane che trarranno dai testi prescelti un booktrailer e un mini audiolibro, vivendo un’esperienza di lettura appassionante e condivisa.

Nell’ideare questo nuovo progetto non ci siamo chiesti quale fosse lo strumento più adatto a portare all’attenzione dei ragazzi romanzi e racconti indimenticabili, già entrati nel canone letterario e tuttavia ancora poco presenti nelle letture scolastiche. Abbiamo pensato di capovolgere la prospettiva, rileggendo quei titoli attraverso il loro sguardo, la loro fantasia e la loro sensibilità.

In questo percorso creativo gli studenti collaboreranno con i colleghi appena più grandi dell’Istituto Europeo di Design di Roma e saranno guidati da due tutor che li aiuteranno a orientarsi nelle tecniche di riduzione di un testo letterario e della trasposizione audiovisiva:

th_MGiovagnoliMax Giovagnoli (Roma, 1973) è esperto di comunicazione cross-mediale e storytellng. Dirige il Corso triennale di Media Design all’Istituto Europeo di Design di Roma. È autore delle fiction Monster café e Four Friends (Rai Tre), dei saggi Cross-media. Le nuove narrazioni (Apogeo 2009), Transmedia Storytelling (Apogeo Next 2013) e dei romanzi Fuoco ci vuole (Hacca 2005) e Il messaggio segreto delle stelle cadenti (Newton Compton 2012).

th_CValerioChiara Valerio (Scauri, 1978), ha scritto per il teatro e per la radio. Collabora con il programma “Ad alta voce” di Rai Radio 3. Consulente della casa editrice nottetempo, ha pubblicato, tra l’altro, Spiaggia libera tutti (Laterza 2010) e La gioia piccola d’esser quasi salvi (nottetempo 2009). Il suo ultimo romanzo è Almanacco del giorno prima (Einaudi 2014).

Piccoli Maestri

Il progetto nasce a Roma nel 2011 da un’idea di Elena Stancanelli, su ispirazione del lavoro di Dave Eggers in America (826 Valencia) e Nick Hornby a Londra (Il ministero delle storie). Al progetto partecipano scrittori e scrittrici. Ciascuno ha scelto dei libri – quelli che ama di più, che ritiene necessario non vadano perduti, che vorrebbe fossero più conosciuti – e va a leggerli e raccontarli gratuitamente nelle scuole.

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Dino Buzzati
Sessanta racconti

Libri

28 gennaio 2015

Dino Buzzati
Sessanta racconti
Premio Strega nel 1958

Riuniti in raccolta dallo stesso Buzzati nel 1958, i Sessanta racconti vengono considerati a ragione una summa del mondo poetico dello scrittore. Vi si trova rappresentata l’intera gamma dei suoi motivi ispiratori, dalla visione surreale della vita all’orrore per la città, dagli automatismi esistenziali introdotti dall’uomo tecnologico alla suggestione metafisica.
Il taglio del racconto ben si presta alla narrativa di Buzzati, che, vero mago della composizione breve, spaziando tra meraviglioso, favoloso e immaginario traduce in gioco tragedia o mistero le situazioni che potevano apparire più banali o scontate.

th_buzzatiDino Buzzati (1906 – 1972), tra i più originali autori italiani del Novecento, entrò nel 1928 al “Corriere della Sera”, di cui fu cronista, redattore e inviato speciale. Esordì nel 1933 con Bàrnabo delle montagne, cui seguirono numerosi romanzi e racconti di successo tra i quali ricordiamo: Il segreto del Bosco VecchioIl deserto dei TartariLa famosa invasione degli orsi in SiciliaPaura alla ScalaUn amore e Il colombre.

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Primo Levi
La chiave a stella

Libri

28 gennaio 2015

Primo Levi
La chiave a stella
Premio Strega nel 1979

Faussone, detto Tino, il protagonista di questa «opera prima» di Primo Levi, ovvero del suo primo romanzo d’invenzione, è un operaio specializzato che si lascia alle spalle la dura esperienza della catena di montaggio alla Lancia e gira per il mondo a montare gru, ponti sospesi, strutture metalliche, impianti petroliferi. Un tecnico di grande perizia, tanto da essere chiamato a realizzare progetti difficilissimi in tutti i continenti, caratterizzato dall’appassionata competenza professionale, per cui ogni avventura è anche la storia di una perfomance tecnica, una battaglia con i materiali e con le condizioni dell’ambiente. Ma non solo, egli si pasce della vita picaresca che conduce da giramondo, con piglio divertito nell’affrontare ogni avventura cosmopolita già pregustando il piacere di raccontarla ai compaesani, di trasformarla in dialogo e in gergo.
Il romanzo ci racconta così la sua vita e il suo lavoro: una sorta di Odissea moderna con protagonista una specie di Ulisse che dall’India alla Russia, dall’Alaska all’Africa offre agli altri la sua voglia di fare. La tecnologia più ardita ci arriva attraverso la voce scanzonata di questo uomo dalle radici locali ben tenaci, che non si tira mai indietro di fronte al nuovo e all’insolito.

th_leviPrimo Levi (Torino 1919 – ivi 1987). Ha offerto una delle più alte testimonianze sulla tragica realtà dei lager in Se questo è un uomo (1947), dove ha descritto la sua esperienza di ebreo deportato ad Auschwitz; la sua successiva produzione ha indagato il mondo dell’industria, volgendosi poi nuovamente al tema delle persecuzioni razziali (Se non ora, quando?, 1982; I sommersi e i salvati, 1986).

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Natalia Ginzburg
Lessico famigliare

Libri

28 gennaio 2015

Natalia Ginzburg
Lessico famigliare
Premio Strega nel 1963

Lessico famigliare è il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori e più duraturi riflessi nella critica e nei lettori. La chiave di questo straordinario romanzo è delineata già nel titolo. Famigliare, perché racconta la storia di una famiglia ebrea e antifascista, i Levi, a Torino tra gli anni Trenta e i Cinquanta del Novecento. E Lessico perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali. «Il racconto nasce dal vero, non dall’immaginazione. È un insieme di ricordi promossi dal sopravvivere nella memoria delle parole ripetute in famiglia, buttate là senza pensarci dai fratelli più grandi e dai genitori, frasi e parole futili e senza peso, che di solito si perdono col tempo e si dimenticano una volta diventati adulti e usciti di casa. La fedeltà e l’amore per queste parole… sollecitano nell’autrice dei ricordi che non sanno morire, ricordi vivaci, tenaci, che generano per via di associazioni involontarie una storia, un disegno, o, se si preferisce, un romanzo dove si affollano persone e destini diversi…» Cesare Garboli

th_ginzburgNatalia Ginzburg (1916 – 1991). Formatasi nell’ambiente degli intellettuali antifascisti torinesi, esordì nel 1942 con un racconto lungo, La strada che va in città, uscito, per ragioni razziali, con lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte; pubblicò poi altri racconti lunghi (È stato così, 1947; Valentino, seguito da Sagittario, 1957; Le voci della sera, 1961; poi raccolti, con il precedente, in Cinque romanzi brevi, 1964; Famiglia, 1977), alcuni romanzi (Tutti i nostri ieri, 1952; Caro Michele, 1973; La città e la casa, 1984), due volumi fra il saggio e il racconto autobiografico (Le piccole virtù, 1962; Lessico famigliare, 1963) e uno che si colloca invece tra il saggio e il romanzo (La famiglia Manzoni, 1983). Ginzburg scrisse anche per il teatro (Ti ho sposato per allegriaL’inserzioneLa segretariaPaese di mare, ecc.) e pubblicò raccolte di articoli e saggi (Mai devi domandarmi,1970; Vita immaginaria, 1974). Dal 1983 fu deputata della Sinistra indipendente.

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Ennio Flaiano
Tempo di uccidere

Libri

28 gennaio 2015

Ennio Flaiano
Tempo di uccidere
Premio Strega nel 1947

In un’Africa surreale e priva di ogni esotismo un tenente dell’esercito italiano vaga alla ricerca di un medico, guidato dal mal di denti. Si allontana dal campo, rimane solo, si perde. Hanno inizio così, per caso, le sue disavventure. Prima si convince di aver contratto la lebbra, poi fugge, certo di essere ricercato per tentato omicidio, infine si trasforma in ladro e maldestro attentatore, fino ad approdare alla capanna di Johannes, un luogo misterioso e arcano dove può iniziare a guarire. Nato da una conversazione con Leo Longanesi e vincitore del premio Strega nel 1947, Tempo di uccidere, unico romanzo scritto da Flaiano, è un’intensa allegoria della guerra, messa a nudo con ironica, spietata crudeltà.

th_flaianoEnnio Flaiano (Pescara 1910- Roma 1972) è uno tra i più importanti ed eclettici rappresentanti della cultura italiana del Novecento. È stato critico cinematografico di varî periodici e, dal 1949 al1953, redattore capo del settimanale Il Mondo; critico teatrale de L’Europeo e collaboratore del Corriere della Sera. Tra i suoi libri di narrativa: Diario notturno (1956), Una e una notte(1959), Il gioco e il massacro (1970), Le ombre bianche (1972). Ha anche scritto per il teatro  (Un marziano a Roma e altre farse, 1971), e curato numerose sceneggiature cinematografiche tra cui quelle celebri per Federico Fellini.

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Raffaele La Capria
Ferito a morte

Libri

28 gennaio 2015

Raffaele La Capria
Ferito a morte
Premio Strega nel 1961

Il romanzo ruota intorno alla figura del giovane napoletano Massimo De Luca, per molti aspetti trasparente alter ego dell’autore, e ha come palcoscenico Napoli, la città “che ti ferisce a morte o t’addormenta”, che si identifica con l’amore perduto d’una donna e coi miti d’una giovinezza troppo presto conclusa. Il romanzo consta di dieci capitoli: nei primi sette si narrano le vicende, ambientate in una bella giornata estiva del 1954, di alcuni giovanotti indolenti della buona borghesia napoletana. È la vigilia della partenza per Roma di Massimo, e i giovani trascorrono il tempo fra chiacchiere, pettegolezzi, scherzi e giochi in luoghi spesso riservati (il Circolo nautico, il Bar Middleton, ecc.). Le vicende degli ultimi tre capitoli si svolgono invece sei anni dopo, nel 1960: Massimo è ritornato a casa per una breve vacanza e incontra a Capri e a Positano gli amici di un tempo, alcuni dei quali vivono ormai di espedienti. Un esempio di ardita sperimentazione viene adibita alla rappresentazione dell’ingorgo psicologico e culturale di un personaggio e della sua generazione.

th_lacapriaRaffaele La Capria è nato a Napoli del 1922. Autore tra i più significativi del secondo Novecento italiano, ha al suo attivo una vasta produzione di narrativa e di saggistica, tra cui Un giorno d’impazienza (1952), Amore e psiche (1973), Tre romanzi di una giornata (1982), L’occhio di Napoli (1994), L’inchiesta amorosa (2006), America 1957, a sentimental journey (2009), Novant’anni di impazienza. Un’autobiografia letteraria (2013), La bellezza di Roma (2014).

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9 aprile ore 17
Gaja Cenciarelli
legge
Sessanta racconti
di Dino Buzzati

Libri

27 gennaio 2015

9 aprile ore 17
Gaja Cenciarelli legge
Sessanta racconti di Dino Buzzati
Biblioteca Gianni Rodari – via Francesco Tovaglieri 237a

Ingresso libero fino a esaurimento posti

th_cenciarelliGaja Cenciarelli è nata nel 1968 a Roma, dove vive. Laureata in lingue, ha lavorato per anni in diverse case editrici e ora traduce dall’inglese narrativa e saggistica. È specializzata in letteratura irlandese e dei paesi anglofoni e in scritture femminili. Suoi racconti sono apparsi sulle riviste Accattone – Cronache romane e Carta, in diverse antologie (tra le altre: Allupa Allupa, DeriveApprodi 2006, Fenomenologia di YouPorn, Miraggi 2012). È stata caporedattrice di vibrisselibri. Ha pubblicato tre libri: Il cerchio(Edizioni Empirìa, 2003), Extra Omnes – L’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi(Editrice Zona, 2006), Sangue del suo sangue (Nottetempo, 2011). Su http://www.artapartofculture.net/ tiene una rubrica di letteratura: Atlantide: la letteratura riemersa. Si occupa di iniziative legate alla scrittura e alla traduzione editoriale. Sta lavorando al quarto libro.

Gaja Cenciarelli aderisce all’associazione Piccoli Maestri


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